Secondi

Carciofi imbottiti

“Le ricette di cucina sono un bene universale estremamente democratico, un tesoro che appartiene a tutti e che come le sette note può essere combinato in migliaia e migliaia di modi e diventare personale, a volte unico”

Paola Maugeri

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Ingredienti:

  • 4 Carciofi mammole
  • 300g Pan grattato
  • 200g Parmigiano reggiano grattugiato
  • Qn.b. Prezzemolo
  • Qn.b. Aglio
  • Qn.b. Sale
  • Qn.b. Olio extravergine d’oliva
  • 1 Limone

Procedimento:

Preparate un recipiente abbastanza grande da contenere i carciofi e riempitelo di acqua e il succo di un limone.

Tagliate il gambo alla base del carciofo e spellatelo con un pelapatate per rimuovere la parte più esterna, dura e fibrosa.

Togliete le prime foglie più esterne e tenetele da parte.

Mettete subito i carciofi e i gambi nell’acqua acidula per evitare che anneriscano per effetto dell’ossidazione e bagnate frequentemente anche le vostre mani per evitare che diventino nere.

Tritate il prezzemolo e l’aglio; mescolatelo bene con il pan grattato, il parmigiano e il sale.

Prendete un carciofo alla volta e con le mani aprite le foglie partendo dall’esterno verso l’interno. Una volta che si saranno allargate iniziate a riempirli con il ripieno. Mettete circa 2 pugni di composto per carciofo avendo cura di inserirlo tra tutte le foglie.

Prendete 1 o 2 pentole alte (a seconda della grandezza dei carciofi e delle vostre pentole) e mettete i carciofi all’interno facendo attenzione che restino in posizione verticale. Solitamente io ne metto due in una pentola e due in un’altra. Aggiungete per ciascuna pentola uno spicchio d’aglio tagliato a metà e i gambi precedentemente pelati.

Infine versare dell’acqua stando attenti a non farla cadere sopra ai carciofi, riempitela fino a metà dell’altezza dei carciofi. Versate sopra ciascun carciofo un po di olio partendo dal centro verso l’esterno con un movimento circolare.

Da quando bolle abbassate la fiamma e lasciate sobbollire con il coperchio per 2 ore circa.

Per essere sicuri che siano cotti, estraete un carciofo e, stando attente a non scottarvi, toccate il colletto del carciofo, se risulta tenero è pronto.

Con le foglie più esterne che abbiamo tenuto da parte potete fare un brodino che  è ricco di principi attivi e nutritivi.

Consigli:

  • Il pangrattato vi consiglio di non comprarlo già pronto ma di utilizzare il pane che più vi piace; grattugiate quello che vi avanza dal pranzo del girono prima o che fate seccare apposta voi. Il ripieno del carciofo in questo modo sarà ancora più gustoso.
  • La quantità di prezzemolo e dell’aglio (come anche del pan grattato e parmigiano) varia a seconda del vostro gusto personale. Se vi piace con tanto ripieno aumentate le dosi o viceversa riducetele. Io di solito per 4 carciofi metto: 3 spicchi d’aglio tritati nell’impasto, 1 spicchio per pentola tagliato a metà e 1 cucchiaio circa di prezzemolo per carciofo (utilizzo sia quello fresco che surgelato).
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