arte

Pavimento non spazzato

stanza non spazzata

banchetto epoca romana

Nella foto in alto viene rappresentato uno spezzone di pavimento mosaicato unico nel suo genere, in quanto rappresenta un campionario di resti di cibo caduti sul pavimento.
Detto mosaico, del II° secolo A.C., è stato trovato nel “Triclinium” o sala da pranzo della Domus in Loc. “Vigna Lupi” nelle vicinanze di Roma ed è ora conservato nei Musei Vaticani.

E’ un esempio di “natura morta” denominato “Asarotos Oikos” ovvero “Stanza non spazzata” ed è tratta da un’intuizione di un artista greco e già diffusa in quell’epoca nelle zone di Pergamo: questa “moda” influenzerà per un periodo di tempo anche gli aristocratici dell’epoca Romana.

Si presenta molto ben rifinito e vivace nei colori, con tessere minute e si vedono su uno sfondo bianco resti di uva, castagne, fichi, crostacei, zampe di pollo, elementi vegetali e persino un topolino tranquillamente intento ad annusare ogni avanzo.

Il gusto decorativo del tempo evidenzia di fatto una consuetudine di comportamento, in quanto gli avanzi di cibo venivano materialmente gettati a terra dai commensali per essere mangiati dai cani o dai gatti e poi quel che restava era raccolto a fine pranzo dalla servitù.

Perciò la motivazione probabile di questa forma artistica deriva dalla volontà del ricco proprietario della Domus di ostentare sistematicamente l’opulenza della sua mensa, esibendo sul pavimento gli scarti qui rappresentati in modo realistico (addirittura con l’ombra propria riportata sul pavimento) dei prelibati banchetti che poteva riservare ai propri ospiti.

L’immagine in basso è invece un affresco proveniente da una Domus di Pompei del I° secolo D.C. e ora conservato nel Museo Archeologico di Napoli, dove si può vedere una rappresentazione tipo di un banchetto di epoca romana.

Siamo in un Triclinium e assieme al proprietario posizionato al centro, sono presenti degli ospiti, in questo caso solo maschi, intenti a degustare le pietanze assistiti con premura dai servi.

Si percepisce chiaramente il clima conviviale e il senso di piacere della tavola, della conversazione tra amici che sono qui comodamente sdraiati o in procinto di sdraiarsi sui lettini disposti ad angolo, e naturalmente a terra si possono già intravedere alcuni avanzi di cibo.

A cura di Arch. Luigi Rivetti

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